Un Super Bowl un po’ blu e argento.

Lo so benissimo che i Lions non ne hanno sentito nemmeno l’odore da lontano manco quest’anno ma è il momento dell’usuale articolo sugli ex-Lions che sono approdati sul palcoscenico più importante della Lega.

Ed è un elenco più nutrito del solito e totalmente sbilanciato verso una delle due contendenti.

I San Francisco 49ers, infatti, ospitano una discreta comunità di reietti di Detroit,a partire dalla presenza di Martin Mahyew tra i massimi dirigenti della squadra.

General manager dei Lions nel periodo della ricostruzione dopo gli anni neri di Matt Millen, arrivato nel 2009 fu licenziato da Martha Ford nel 2015 dopo la disastrosa partenza della stagione.

Approdato alla corte di John Lynch come vice presidente addetto al personale ha goduto di una notevole rivalutazione da parte di alcuni tifosi Lions , come era stato oggetto di feroci critiche durante la sua permanenza e questo spesso da parte delle stesse persone. Il che ci dice molto di più su certi tifosi che su Mahyew stesso. Non è questa la sede per dirimere il dibattito ma potete leggere la sua prima intervista in cui parla del suo periodo a Detroit, ammettendo tra le altre cose che non scegliere Aaron Donals nel 2014 fu un errore. Non che ci volesse molto a capirlo, visti gli sviluppi.

Uno che Mahyew aveva scelto al primo giro proprio in quel 2015 che ne segnò il destino come GM dei Lions, fu la guardia Laken Tomlinson, rapidamente definita una bust dal pubblico del Michigan e che, invece, si è riunita con lui nel 2017 ed ha rivitalizzato rapidamente la sua carriera in California, visto che è la starting guard di un team al Super Bowl. Ricordo di aver letto un sacco di gente ai tempi che definiva Bob Quinn un genio per aver recuperato un quinto giro per Tomlinson che ora lo definisce uno stupido; certo è che pare che anche nel suo caso ci fosse un problema di rapporti con Ron Prince.

Altro nome noto è il TE Levine Toilolo, probabilmente il più produttivo del gruppo di TE presenti nel 2018. Non è proprio un grandissimo complimento ma non è detto che sia stata tutta colpa sua, visto che la letargia dell’attacco 2018 non si è limitata ai TE.

Vittima del cambio di filosofia difensiva fu Anthony Zettel, noto per la capacità di abbattere gli alberi con un tackle e in forza a Detroit nel 2106/17 che dopo un’annata ai Browns è oggi un onesto giocatore di rotazione per la linea difensiva dei niners.

Linea difensiva che è allenata da una nostra vecchia mai dimenticata conoscenza, Kris Kocurek, allenatore nello stesso ruolo (DL) dal 2010 al 2017 mentre nel 2009 era assistente nella stessa posizione. Vocale e considerato un vero esperto nella 4-3 che infatti gioca pure con i Niners, coach K ha ottenuto risultati sia con giocatori di nome come Suh che gli scarti che la dirigenza gli ha passato per la maggior parte del tempo ed è stato spiacevole vederlo andare via con l’arrivo di Patricia ed il passaggio alla 3-4-Ibrida 3-3-5 che ne è conseguito, senza che questo debba suonare come una lamentela nei confronti di Bo Davis che ricopre attualmente lo stesso ruolo.

Per finire, un paio di giocatori in forza ai 49ers che non saranno attivi domenica: il primo è Jalen “Teez” Tabor, secondo giro per Detroit nel 2017, attualmente nella pratice squad di San Francisco.

In più, la pratice squad dei Niners ospita pure Alex Barret, anche lui brevemente con i Lions come defensive end lo scorso anno, prima di una breve apparizione nella AAF che gli è valsa un’altra chance in California.

Soprendentemente, non sono riuscito a trovare nessuna connessione diretta tra i Lions ed i Chiefs.

Quindi, se volete che alcune facce note vincano un anello potrete tifare tranquillamente Niners.

(…Del resto, hanno pure buttato fuori i Packers….)